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I benefici della cannabis medica in diverse malattie

Purtroppo per l'umanità, tutti i pregiudizi che circondano il consumo di cannabis hanno messo in ombra le sue meravigliose proprietà e i suoi potenziali usi, soprattutto in campo medico. In questo articolo esamineremo alcuni fatti promettenti sui trattamenti sanitari con la pianta di marijuana.

Perché la cannabis ha proprietà medicinali?

Per capirlo, dobbiamo innanzitutto sapere che nel corpo umano esiste un sistema chiamato Sistema Endocannabinoide (ECS), responsabile della regolazione di varie funzioni fisiologiche come il sonno, l'appetito, la risposta al dolore, la digestione e altre ancora. Questo ECS è costituito da enzimi, recettori e sostanze chimiche chiamate endocannabinoidi che sono prodotte dal nostro stesso organismo e agiscono come molecole di segnalazione (messaggeri) per i recettori.

È interessante notare che la pianta di cannabis contiene oltre 100 composti chiamati cannabinoidi, simili ai nostri endocannabinoidi, da cui la somiglianza del nome. Forse avrete già sentito parlare di THC e CBD, che sono solo due dei più famosi cannabinoidi presenti nella pianta di cannabis. Queste sostanze chimiche hanno la capacità di legarsi ai recettori del nostro SEC, presenti nel cervello e nella pelle, e aiutano a regolare la risposta delle nostre cellule ai segnali e ai neurotrasmettitori.

Gestione del dolore cronico

È noto che uno dei segnali che i cannabinoidi possono regolare è il segnale del dolore. Secondo scienziati e medici, il dolore cronico, soprattutto quello causato da danni o disfunzioni nervose, è uno dei tipi di dolore più difficili da trattare. Numerosi studi hanno dimostrato l'efficacia della cannabis nel ridurre questo tipo di dolore, in condizioni quali neuropatia, artrite e fibromialgia. Il THC e il CBD interagiscono con i recettori per influenzare la percezione del dolore e diminuire la risposta dei nostri neuroni a quel particolare segnale.

Disturbi neurologici

Come per i segnali del dolore, i cannabinoidi possono modulare le risposte di un cervello incontrollato in caso di tremori cerebrali, convulsioni e disturbi simili. I pazienti affetti da patologie come la sclerosi multipla (SM), l'epilessia e il morbo di Parkinson possono trarre grandi benefici dalla regolazione della risposta cerebrale e gli studi hanno dimostrato una riduzione dei sintomi quando si incorporano terapie a base di cannabis. Non solo i cannabinoidi possono ridurre la frequenza e l'intensità delle crisi, ma offrono anche proprietà neuroprotettive, attenuando la neuroinfiammazione e contribuendo alla gestione di spasmi muscolari, convulsioni e tremori.

Condizioni di salute mentale

Negli ultimi anni, i ricercatori hanno iniziato a esplorare il potenziale della cannabis medica nel trattamento di disturbi mentali come ansia, depressione e disturbo post-traumatico da stress (PTSD). Il CBD (Cannabidiolo), uno dei cannabinoidi non psicoattivi della pianta, ha dimostrato proprietà ansiolitiche e antidepressive in studi preclinici e clinici. Vale la pena ricordare che in caso di depressione prolungata, ansia e disturbi del sonno, il sistema endocannabinoide di una persona può essere squilibrato o disturbato e può beneficiare dell'aiuto esterno dei cannabinoidi per ripristinare il suo equilibrio originale.

Cure di supporto nel cancro

I pazienti sottoposti a trattamenti antitumorali spesso sperimentano sintomi debilitanti come nausea, vomito e perdita di appetito. La cannabis terapeutica, in particolare sotto forma di cannabinoidi di grado farmaceutico come il dronabinol e il nabilone, si è dimostrata efficace nel mitigare gli effetti collaterali indotti dalla chemioterapia. Questi composti non solo alleviano il disagio associato al trattamento e prevengono nausea e vomito, ma stimolano anche l'appetito, consentendo ai pazienti di mantenere uno stato nutrizionale più sano durante il processo di recupero. Si ritiene inoltre che alcuni cannabinoidi possano promuovere la creazione di nuove cellule cerebrali attraverso un processo noto come neurogenesi.

Condizioni infiammatorie

Molte malattie, come l'artrite reumatoide, il morbo di Crohn e la sindrome dell'intestino irritabile, sono caratterizzate da infiammazione. È stato dimostrato che la cannabis utilizzata a scopo medico possiede qualità antinfiammatorie che possono aiutare le persone affette da determinate patologie a sentirsi meglio in generale e a ridurre i sintomi. I cannabinoidi possono dare sollievo dal dolore, dall'infiammazione e da altri sintomi correlati modificando la risposta immunitaria.

Accettazione della cannabis da parte della comunità medica

Il potenziale terapeutico della cannabis terapeutica per diverse patologie è stato riconosciuto dalla comunità medica, poiché è ormai innegabile che la pianta ha proprietà che possono aiutare a gestire il dolore cronico, i disturbi neurologici, i sintomi legati al cancro e le condizioni infiammatorie. Tuttavia, il motivo principale per cui la maggior parte dei medici non prescrive la marijuana medica ai propri pazienti, pur essendo a conoscenza dei potenziali benefici, è dovuto alle normative legali del proprio Paese o Stato.

Legalità della cannabis

Per chi vive a Barcellona è molto più facile accedere alla cannabis in modo legale. Grazie alla depenalizzazione del consumo di cannabis in tutta la Spagna, ora abbiamo accesso ad associazioni di cannabis e club di erba in tutta la città che offrono prodotti di ottima qualità e personale esperto che può consigliarci sugli usi corretti della cannabis. Tuttavia, se la cannabis deve essere usata per scopi terapeutici, non è mai consigliabile farlo senza la supervisione di un medico o di un professionista della salute. Si consiglia di consultare il proprio medico prima di utilizzare la cannabis se si stanno assumendo altri farmaci o se si hanno condizioni mediche preesistenti.

Poiché la legalità che circonda il consumo di cannabis sta cambiando in tutto il mondo e ogni anno sempre più paesi ne depenalizzano l'uso e la ricerca, possiamo guardare a un futuro promettente di progressi in questo campo. La strada da percorrere è ancora lunga prima che la cannabis terapeutica si affermi pienamente come opzione terapeutica praticabile, è innegabile, ma i progressi fatti finora stanno già aiutando le persone e offrendo un'altra alternativa a coloro che non hanno risposto bene alla medicina tradizionale.


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